Farmaci al volante

  • Sovente il medico di base è confrontato a domande legate all’attitudine1 e alla idoneità2 alla guida in caso di terapia farmacologica. A queste domande è difficile rispondere. Inoltre, il medico non deve dimenticare le eventuali conseguenze giuridiche. 
  • In merito al diritto di notifica del medico (che, appunto, è un diritto, non un obbligo) rimandiamo alla legge federale sulla circolazione stradale (in part. l’art. 15d Accertamento dell’idoneità alla guida o della capacità di condurre). 
  • È importante che il paziente sia bene informato sulla farmacoterapia alla quale si sottopone, soprattutto se essa può influire sull’attitudine alla guida. Altrettanto importante è documentare questa fase nell’anamnesi e, se necessario, invitare il paziente a confermare per iscritto che ha ricevuto tutte le informazioni e le raccomandazioni necessarie in merito alla guida di un veicolo. 
  • Sorge un dilemma nei casi in cui la rinuncia a mettersi al volante è incompatibile con il mantenimento o il riacquisto della capacità lavorativa, ciò che può essere sfavorevole in una prospettiva terapeutica complessiva.
  • Gli psicofarmaci che inducono assuefazione sono controindicati nel caso la persona abbia già un problema di dipendenza (abuso o dipendenza da alcol, droghe, farmaci) (verificare la rubrica del Compendium nella quale figurano le controindicazioni).
  • Tuttavia, i pazienti che hanno già un problema di dipendenza hanno sovente bisogno di un trattamento con uno psicofarmaco. Per scegliere farmaci più tollerabili e efficaci, può essere opportuno rivolgersi a un medico specializzato in dipendenze o a un medico geriatra.
  • In caso di trattamento con farmaci che possono compromettere la capacità di guida, non da ultimo proprio se si tratta di psicofarmaci, la persona che si trova in una fase di somministrazione o di aumento della dose dovrebbe rinunciare a mettersi al volante. Attenzione: le reazioni individuali a un farmaco o a una combinazione di farmaci possono essere molto eterogenee, ed è pertanto difficile valutare con precisione la misura nella quale la capacità di guida sarà compromessa.
  • In caso di trattamento con farmaci che possono compromettere la capacità di guida, va sempre raccomandata un’assoluta astinenza dall’alcol (mettersi al volante solo in uno stato di completa sobrietà). Se la persona assume due o più farmaci, possono verificarsi interazioni e questo può intensificare i rispettivi effetti.

Per un approfondimento in tedesco rimandiamo a: http://www.der-arzneimittelbrief.de/de/Artikel.aspx?SN=7047

1Definizione: Attitudine fisica e mentale, limitata nel tempo e legata a un evento, alla guida sicura di un veicolo a motore nella circolazione stradale.

2Definizione: Attitudine generale fisica e mentale, non limitata nel tempo e non legata a un evento, alla guida sicura di un veicolo a motore nella circolazione stradale.

 

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