Craving

“Craving” è un termine inglese oramai diffuso anche in altre lingue che designa l’impulso irrefrenabile di procurarsi e assumere una sostanza. Si tratta di una sensazione soggettiva, non di un comportamento.

Questo desiderio compulsivo è un sintomo cardine della dipendenza (si parla di “memoria della dipendenza”) e un aspetto importante di cui tenere conto nella prevenzione delle ricadute.

Lo scatenarsi di questa sensazione è legato alla situazione esterna e allo stato psicofisico della persona. È possibile che in alcuni periodi non si manifesti affatto, mentre in altri si ripresenta con maggiore o minor forza.

Allo stato attuale delle conoscenze, i motivi che si celano dietro questo desiderio irrefrenabile sono plurimi e complessi. Si suppone, ad esempio, che possano essere ricondotti a una disfunzione del sistema di ricompensa cerebrale. Secondo la teoria dell’apprendimento, il craving è una reazione condizionata a stimoli legati alla sostanza assunta.

Di norma, nel corso della terapia questa sensazione si attenua; si consiglia alla/al paziente di dedicarsi ad attività alternative (ad es. sport).

Altre informazioni sul craving si trovano in un testo dedicato a neuroscienze e dipendenza (in tedesco) elaborato dal Collège Romand de Médecine de l’Addiction COROMA e dalla Società svizzera di medicina delle dipendenze SSAM (può essere scaricato da qui in tedesco e in francese).

 

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